IL LIBRO

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 4,25 out of 5)
Loading ... Loading ...
Una bella storia su Hemingway, solo in parte inattesa.
Un Hemingway che in molti hanno cercato di truccare.
Ma finalmente questo racconto farà luce sul vero
dramma dell’uomo e dello scrittore
Gabriel Garcia Marquez
Chi ha ucciso Ernest Hemingway? La risposta a questa domanda è il cuore del plot di un libro che si legge come un avvincente ed emozionante romanzo giallo.
Che inizia nel nome di Margot, una diciottenne bionda americana che giunge a Parigi e si reca nei luoghi sacri frequentati dal nonno. In uno di questi, nella celebre libreria Shakespeare and Company, incontra Joseph, uno scrittore italiano molto impegnato a ridar lustro a quella libreria che, nel 1922, grazie all’opera di Sylvia Beach, aveva pubblicato l’Ulisse di James Joyce. Margot racconta prima a Joseph e poi a Georges, un suo amico pugile e giornalista, quello che sa, dubbi compresi, sulla vera morte di Ernest, “il nonno”.
Da qui parte anche un racconto che in gran parte assume l’andamento di un thriller in cui compaiono la CIA, il Kgb e personaggi di ogni genere che pescano nel torbido. Poi la storia si tinge di rosa grazie ad Adriana Ivancich, una nobile e giovane veneziana. Ma c’è anche un misterioso intreccio con la santeria, una magia chiamata religione nei paesi latinoamericani. Man mano che la trama si sviluppa nasce il sospetto che qualcuno si sia divertito a mischiare le carte attorno ad Ernest Hemingway, con incidenti a catena fra Cuba e Venezia, tra Parigi, New York e l’Africa.
Infine due colpi di fucile e un suicidio. Muore a 60 anni un mito e il mondo lo rimpiange ancora oggi e si chiede: si è suicidato veramente? E perché?

Due registi italiani alla ribalta al prossimo Festival del Cinema di Cannes.

Il primo, super premiato, 71 anni, è il grande Bernardo Bertolucci. Sempre con spirito smagliante benché costretto da tempo su una sedia a rotelle dopo aver subito quattro operazioni alla colonna vertebrale, presenterà il suo nuovo film IO E TE nella rassegna cinematografica mondiale di maggior prestigio, dove lo scorso ha ottenuto la Palma d’Oro alla carriera.

Il secondo è Giuseppe Recchia, al suo primo film, 65 anni, anch’egli acciaccato e su una sedia a rotelle, appena dimesso dall’ospedale ZOZ Swietochowice, pronto a reclamare con il suo THE WORLD OF HEMINGWAY e un cast di livello internazionale l’attenzione del mondo del Cinema sulla vita dello scrittore più celebre al mondo. Il 19 maggio ci sarà l’ufficialità alla conferenza stampa di presentazione a Cannes.

Insomma il cinema italiano sembra rinato ma dopo mille sofferenze.

Nelle foto qui sotto, l’equipe medica di Swietochowice – Elwira Lajac, Barbara Mikiusz-Lochocka, Teresa Stankiewicz, il team della squadra di riabilitazione con Katarzyna Pietrowska, ballerina di salsa, Dorota Superat-Thorz, Ewa Operhalska, Beata Glaner, Grzegorz Walczybok.


Cincopa WordPress plugin

Le ultime scene del docufilm “The world of Hemingway” si sono concluse in Polonia in un albergo di Katowice, l’Hotel Angelo. Ed è una storia simile al vero. Ua coppia di amiche parte dal Canada e si reca in Polonia per accertarsi che la figlia di Hemingway che aveva vissuto in Canada non sia scomparsa. Il Canada è stato fodamentale per la vita dello scrittore Aveva collaborato anche al ‘Toronto star’, un giorale locale, per due anni, licenziadosi poi, per oscuri motivi con una lettera scritta su un foglio di carta igienica.
In molti si sono chiesti come mai questo rapporto di Hemingway con la Polonia.
Un giornalista, nella finzione l’attore Jerzy Glybin, interroga Anne, figlia di un’amica della madre di Hemingway, che conosce molti segreti della famiglia e che dice, in modo quasi velato, alcune verita’ che sembrano fare luce alle vicende umane dello scrittore.

In effetti l’attrice Olivia Zugna che qui interpreta Anne, è canadese e viene introdotta in Polonia da Krystyna Latawska, di origine polacca.
Una storia insomma che ha risvolti anche nelle biografie degli attori.

Quasi un trailer, un assaggio del docufilm

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

In questo video potete assistere ad alcuni spezzoni delle scene più significative che compongono il docufilm “The world of Hemingway“, tratto dal libro “Hemingway for Cuba” di Giuseppe Recchia (Ethos Edizioni).
Vediamo un alternarsi di immagini e filmati di repertorio (protagonisti lo stesso Hemingway, Orson Welles, Federico Garcia Lorca e Picasso) e scene recitate da attori dotati di notevole professionalità e fama come Delphine Chaneac, Caterina Murino, Ray Lovelock, Katrine Bach, Camilla Filippi, Stefano Gallo, Sergio Muniz e tanti altri. Un cast internazionale supportato da tecnici di valore e formato da persone entusiaste e particolarmente motivate a partecipare a un progetto di grande fascino dedicato alla vita avventurosa e ricca di misteri ancora insoluti di colui che molti ritengono sia stato il maggiore scrittore del Novecento.
Questo video non è ancora il trailer ufficiale del docufilm, che sarà pubblicato a breve nei nostri siti.

Il docufilm in un servizio della Tv polacca

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Un ampio servizio sul docufilm “The world of Hemingway” è stato trasmesso all’interno del telegiornale di una delle più qualificate televisioni polacche. Oltre a un’intervista con il regista Giuseppe Recchia e a filmati di repertorio sono andate in onda alcune riprese delle ultime scene girate nei locali dell’Hotel Angelo di Katowice, appartenente a una prestigiosa catena alberghiera presente in 39 grandi città europee. Protagoniste la ballerina Gosia Mazurkiewicz e le attrici Krystyna Latawska e Olivia Zugna.

A Mondovì le ultime scene del docufilm

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Nei giorni 22 e 23 ottobre 2011 sono state girate a Mondovì (Cuneo) le scene finali del docufilm “The world of Hemingway” di Giuseppe Recchia, liberamente ispirato al libro Hemingway for Cuba (Ethos Edizioni).

Nel cast attori e attrici di livello internazionale:

Caterina Murino (nel ruolo della Santera, simbolo della magia e della religione afrocubana), Ray Lovelock (nel ruolo di un Hemingway 55enne), Katrine Bach (una Marlene Dietrich quasi cinquantenne), Camilla Filippi (nelle vesti di Adriana Ivancich, giovane nobildonna veneziana affascinata dal maturo scrittore), Sergio Muniz (interprete di Sinsky, il giovane marinaio amico di Hemingway), Emily Hall (una Mary Welsh arrabbiata col marito e col mondo intero), Marcus Harris (l’ambasciatore americano Sprouille Braden), Stefano Gallo (Agente della Cia, soprannominato faccia d’angelo), Jaume Najarro (secondo Agente della Cia) e Antonio Acito, interprete di se stesso (l’architetto di Matera).

Le scene sono state girate nella splendida location di Loredana Murizzasco, nel suo “Studio di Piazza”, albergo e ritrovo ricco di uno charme tutto cubano: dal giardino affrescato da un salice piangente al laghetto percorso da pesci silenziosi. E poi, altra location dalla naturale scenografia, il Ristorante “La Bua”, con la sua frutta spumeggiante, il suo rhum e le aragoste alla piastra.

Alle riprese due operatori di professionalità eccellente: il polacco Witold Kornas ed Ezio Gamba. Con Nadia Ferrari, truccatrice d’eccezione (ha dato vita alla realtà dei personaggi) insieme a Rosy Moietta (parrucco). Dulcis in fundo un fotografo di scena, Claudio Bonanno, dall’immenso talento, le cui primizie sono nelle immagini qui riportate.

L’ultima scena andrà in onda in Polonia, a Katowice. Location l’hotel Angelo, della catena Vienna International, con una interprete canadese, Olivia Zugna, nel ruolo di Anne, figlia di un’amica della madre di Ernest, che ci introduce nei segreti più intimi dello scrittore e della sua famiglia. Olivia sarà in compagnia di Krystyna Latawska (sua partner di viaggio) e di due ballerine.

HEMINGWAY RIPARTE DAL CANADA

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Giuseppe Recchia firma una bottiglia del vino dedicato a Hemingway

Ernest Hemingway iniziò la sua carriera di giornalista e scrittore al Toronto Star. Aveva 22 anni. E sempre a Toronto nacque il primo figlio John Hadley Nicanor. Oggi, a 50 anni dalla sua morte lo scrittore/Nobel ritorna a Toronto in occasione del Festival Internazionale del Cinema (Tiff), rianimato da Giuseppe Recchia, regista (The world of Hemingway) e scrittore (Hemingway for Cuba, Ethos), ma anche associato ad una intrigante operazione vinicola, con un vino il cui nome è la fedele riproduzione del titolo del film. Con un rosso tagliato grazie a un assemblaggio di Nebbiolo da Barolo, Barbera e Dolcetto, che sono originari della tenuta in Serralunga d’Alba, patria del Barolo.
Giuseppe Recchia non ha esitato in questa occasione dalla triplice portata a parlare dell’omicidio dello scrittore avvenuto a Ketchum in circostanze mai chiarite, nel luglio del 1961.
Al Columbus Center, dove sono stati promossi altri eventi del TIFF, il presidente Pal Di Iulio, da istrione ed esperto animatore di manifestazioni d’alto livello internazionale si è soffermato alla presentazione dell’autore e regista ed anche sulle sue origini che, guarda caso, sono le stesse del grande fondatore dello stesso “Columbus Center”.
Di Iulio ha reso omaggio anche al rapporto enogastronomico tra l’evento Hemingway e il lancio del libro e docufilm di Giuseppe Recchia, bagnato dalla degustazione del vino che alla fine l’autore nobilita con un autografo sull’etichetta della bottiglia ormai vuotata.
E’ stata Olivia Zugna, poi, nella sede del Festival a condurre l’intervista per scoprire i misteri del libro e del film, mentre da lontano sfilavano come fantasmi le stars del tiff, da Penelope Cruz a Nadine Labaki per chiudere con Brad Pitt.

TIFF programmers book world premieres for the latest films by Nick Murphy, Gary McKendry, Joel Schumacher, Gianni Amelio, Agnieszka Holland, Juan Carlos Fresnadillo, Anne Fontaine and Geoffrey Fletcher

TORONTO — Robert De Niro, Jason Statham, Clive Owen, Ralph Fiennes, Nicolas Cage, Nicole Kidman and James Gandolfini on Tuesday joined the star-studded lineup for the upcoming Toronto International Film Festival.

Fest organizers announced British Writer/director David Hare’s Page Eight will close TIFF with a Roy Thomson gala after a debut at this year’s Edinburgh International Film Festival.

Hare’s spy thriller stars Bill Nighy, Rachel Weisz, Michael Gambon, Ralph Fiennes and Judy Davis.

As Toronto continued Tuesday to set its Roy Thomson lineup with another eight galas unveiled, French director Christophe Honoré’s The Beloved was given a high-profile gala here after a Cannes bow for the 1960s Paris and contemporary London drama that stars the real-life mother and daughter Catherine Deneuve and Chiara Mastroianni.

And Jennifer Hudson and Terence Howard will walk the red carpet with director Darrell J. Roodt into Roy Thomson Hall for a world premiere of Winnie, the Canada/South African co-produced biopic about Winnie Mandela, the wife of Nelson Mandela.

Toronto also booked Roy Thomson Hall slots for The Awakening, from British director Nick Murphy, a psychological thriller that stars Rebecca Hall, Dominic West and Imelda Staunton, and director Tanya Wexler’s Hysteria, a romantic comedy top-lined by Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Jonathan Pryce, Rupert Everett and Felicity Jones.

There’s also star-driven world debuts for Gary McKendry’s Killer Elite, a globe-trotting action film starring Jason Statham, Robert De Niro and Clive Owen set for a September 23 theatrical release; Marc Forster’s Machine Gun Preacher, which stars Gerard Butler in the true-life role of criminal-turned-kidnapped child saver Sam Childers; and Joel Schumacher’s Trespass, which stars Nicolas Cage and Nicole Kidman.

The Press Conference at the Columbus Centre with Rino Iannone, Olivia Zugna and Pal Di Iulio was well received and successfully brought Giuseppe Recchia’s docufilm, The World of Hemingway to everyone’s attention.

Another 18 titles were added to the Special Presentations sidebar Tuesday, including Italian director Ermanno Olmi’s The Cardboard Village, which stars Michael Lonsdale and Rutger Hauer; U.S. filmmaker Whit Stillman’s Damsels in Distress, the Greta Gerwig-starring comedy that will close Venice; and Irish director Ian FitzGibbon’s Death of a Superhero, which stars Andy Serkis and Thomas Brodie-Sangster and is based on Anthony McCarten‘s novel, who also wrote the screenplay.

There’s also world bows for The First Man, by Italian director Gianni Amelio, an adaptation of Albert Camus‘ autobiographical last novel; Agnieszka Holland’s In Darkness, a Holocaust drama starring Robert Wieçkiewicz and Benno Fürmann already picked up by Sony Pictures Classics; and Intruders, by Spanish director Juan Carlos Fresnadillo and starring Clive Owen.

Toronto also booked a North American premiere in the Special Presentations sidebar for Hong Kong director Johnnie To’s Life Without Principle, a drama about three characters in desperate need of money that will screen in competition in Venice.

Also Toronto-bound for a North American debut is Low Life, by French directors Nicolas Klotz and Elisabeth Perceval, which just screened in Locarno, while there’s a world premiere for Indian director Pankaj Kapur’s Mausam (Seasons of Love), a turbulent love story starring Shahid Kapur, Sonam A Kapoor and Anupam Kher.

Other world premieres: Anne Fontaine’s My Worst Nightmare, starring Isabelle Huppert; fellow French director Mathieu Kassovitz’ Rebellion, and U.S. director Geoffrey Fletcher’s Violet & Daisy, a film about two girls and some guns that stars Saoirse Ronan, Alexis Bledel and James Gandolfini.

Toronto also booked North American bows for Hong Kong director Ann Hui’s A Simple Life, which reunites Asian screen star Andy Lau with his godmother Deanie Ip as they perform together in front of the movie camera for the first time in 23 years, and Australian director Julia Leigh’s Sleeping Beauty, which stars Emily Browning and Rachael Blake.

Fest programmers also gave an international premiere to Terraferma, from Italian director Emanuele Crialese; and North American bows to Philippe Garrel’s That Summer, which stars Monica Belluci and the French director’s son, Louis Garrel; the epic film Warriors of the Rainbow: Seediq Bale, from Taiwanese director Wei Te-Sheng; and Andrea Arnold’s Wuthering Heights, which stars James Howson and Kaya Scodelario.

Toronto’s Contemporary World Cinema section added another 51 titles, including world bows for the latest films by Nancy Savoca, Xiaolu Guo and Nacho Vigalondo.

And there’s North American bows for new films by directors Andrey Zvyagintsev, Gerardo Naranjo, Sono Sion, Asghar Farhadi, Karim Ainouz, Ole Christian Madsen and Cristián Jiménez.

U.S. director Joshua Marston will bring The Forgiveness of Blood, an Albanian family feud drama to Toronto after a Berlin bow; and French director Vincent Garenq will bring the justice drama Presume Coupable (Guilty) after a Venice debut.

And there’s world premieres for Italian director Stefano Chiantini’s Islands; Juan of the Dead, by director Alejandro Brugués, about a zombie outbreak in Cuba; Always Brando, by Tunisian director Ridha Béhi, and Blood of my Blood, by Portuguese director João Canijo.

The Future Projections sidebar of moving image installation includes a collaboration by James Franco and Gus Van Sant, entitled Memories of Idaho (1991; 2010 and 2011), and artworks by Peter Lynch, Nicholas and Sheila Pye, Mr. Brainwash and David Lamelas.

And the Visions program of avant-garde films includes a North American premiere for Julia Loktev’s The Loneliest Planet, and an international premiere for Debbie Tucker Green’s Random.

Intervista al Corriere Canadese

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

>> Leggete qui tutto l’articolo in pdf

La conferenza stampa di Giuseppe Recchia al Columbus Centre di Toronto è stata accolta con grande curiosità e ha suscitato un forte interesse nei media e nella stampa nazionale.
Qui pubblichiamo l’intervista che l’autore di Hemingway for Cuba e regista del docufilm The world of Hemingway ha rilasciato al “Corriere Canadese”, il quotidiano in lingua italiana che si rivolge alla numerosissima comunità italiana (circa due milioni su oltre 32 milioni di canadesi), in particolare a quei nostri connazionali che parlano e leggono l’italiano. E’ diffuso
soprattutto nell’Ontario, in particolare a Toronto (dove risiedono circa 600mila italiani) e a Montreal (Quebec) (sono presenti circa 300mila italiani).

L'intervento di Giuseppe Recchia al Columbus Center

Page 1 of 3123»